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Chiesa di San Nicola di Mira Punto di interesse

    Posta nella parte più alta della collina carpinese, è situata nell'antico quartiere denominato La Terri.
    La prima notizia di questa chiesa risale al Sinodo dei Vescovi del 1678, dove l'Arcivescovo Fr. Vincenzo Maria Orsini la consacrò il 22 ottobre 1678 in onore di San Nicola di Mira, mettendovi le reliquie dei Santi Martiri Dionisio e Lelio.
    In seguito, si ha notizia di questo luogo di culto nel 1837 quando la collegiata veniva richiamata nella relazione dell’Intendente Cav. Gaetano Lotti, letta all’apertura di una sessione del Consiglio Provinciale di Capitanata da cui si deduce che la chiesa era stata poco prima distrutta o fortemente danneggiata, forse da eventi tellurici.
    Altre notizie provengono dai registri comunali inerenti ai lavori di restauro in seguito a danni provocati da scosse di terremoto e riedificazione del campanile, distrutto da un fulmine.
    All'edificio, situato appena fuori il tracciato delle antiche mura, si accede tramite una scalinata a doppia rampa.
    La facciata principale è decorata con statue in pietra inserite in nicchie, da un finestrone istoriato posto sopra il portale, da due statue di pietra che rifiniscono gli angoli della facciata e da una croce in ferro battuto al centro del timpano del tetto.
    All’interno è costituita da un’unica navata, maestosa, con lo sfondo in corrispondenza della cupola.

    Interni della Chiesa
    La cupola è interamente affrescata, mentre in altre parti della chiesa, i diversi interventi di restauro hanno rovinato gli affreschi esistenti.
    Ai quattro angoli della cupola sono rappresentati, su supporto di tela, i quattro evangelisti.
    Il tetto è costituito da un doppio sistema di capriate lignee, attualmente in forte stato di degrado. La capriata più grande è composta e sorregge la copertura esterna, mentre la più piccola, invece, anch’essa composta, sorregge la volta affrescata ed è costituita da un sistema di cannucce intrecciate con il gesso.
    Il campanile posto sporgente dal perimetro, sull’angolo sinistro della Chiesa, si sviluppa su tre livelli. Al terzo sono collocate le celle campanarie e la vecchia cupola di copertura, completamente inglobata all’interno della porzione di campanile ricostruita.


    Corso Vittorio Emanuele, Carpino, FG, Italia